giovedì, agosto 31, 2006
Riepilogo Agosto
Anche se in questo mese non ho bloggato molto, ecco il "consueto" riepilogo. :-)

Alla prossima, Daniele.

Freegan/Val di Mello
Ci sono ancora...
Come non detto...
Acqua, di rubinetto
 
posted by Daniele at 9:10 AM | Permalink | 0 comments
martedì, agosto 29, 2006
Freegan/Val di Mello
Oggi vi propongo la lettura di un articolo sul movimento dei freegan, tratto dal sito www.ecoblog.it.

Li si vede a notte fonda rovistare nella spazzatura, in cerca di cibo. Non sono barboni, hanno un alto senso civico, credono nei valori sociali della condivisione, sono preoccupati per lo stato dell'ambiente e fanno qualcosa per salvare il Pianeta. Sono i freegan (free + vegan) che hanno deciso di recuperare dagli scarti del sistema quello che basta loro per vivere. Sono vegani e contestano il sistema. Non solo quello delle multinazionali che sfruttano i lavoratori, la terra e che bombardano la gente di pubblicità, no, loro contestano proprio tutto il sistema dello scambio economico e hanno adottato uno stile di vita che ne denuncia apertamente gli sprechi e che tenta di soddisfare i bisogni fondamentali dell'uomo in modo sociale, non economico.

Per cominciare aggiustano tutto quel che trovano (bici, vestiti, mobili,...) e se lo scambiano senza chiedere soldi in cambio. Raccolgono anche quanto di commestibile cresce nei parchi urbani e talvolta si fanno dei piccoli orti. Abitano in case abbandonate, che ristrutturano da soli, cercano di lavorare il minimo necessario a comprarsi quello che non trovano in giro.

Nel loro sito c'è una gallery fotografica delle loro spedizioni notturne in cerca di cibo. Dicono che un ottimo punto di raccolta sono i cassonetti dei supermercati, dove si trova un sacco di roba perfettamente conservata. Danno anche consigli sulle muffe veramente pericolose e da evitare e sugli eventi di condivisione organizzati.

» Il sito dei freegan (in inglese)
» In Italia c'e' il Last Minute Market

Sullo stesso sito è segnalato un appello dalla Val di Mello, dove è in agguato la minaccia della costruzione di 2 grandi centrali idroelettriche con conseguente prosciugamento di tutte le sue fonti. E' iniziata una raccolta firme per l'opposizione a questo progetto e cliccando qui è possibile firmare la petizione!

 
posted by Daniele at 1:05 PM | Permalink | 5 comments
mercoledì, agosto 23, 2006
Ci sono ancora...
... casomai qualcuno si stesse chiedendo che fine avessi fatto!:-)

Sono, haimè, tornato al lavoro (questo è già il terzo giorno...) e adesso si tratta soltanto di recuperare il ritmo perduto durante queste piacevoli ferie estive, durante le quali siamo stati in veganissima compagnia (ne approfitto per ringraziare tantissimo tutti coloro che ci sono venuti a trovare, siete sempre i benvenuti).

Vi posto la ricetta del pane che ho preparato domenica in previsione dell'arrivo (ieri) del papà (e della compagna) di antonella, la mia compagna che molti di voi conoscono;). Ieri è avvenuto l'assaggio e pare abbiano gradito (più avanti posterò, a grande richiesta?, la ricetta del pane che ho preparato quando sono venuti i veganissimi ospiti di cui sopra).

La ricetta è tratta da ForumEtici ed è stata postata dall'utente "danae".
Ingredienti:
500 gr. di farina
1/2 panetto di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di zucchero
3 cucchiaini di sale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
acqua tiepida q.b.

Far sciogliere il lievito con lo zucchero in poca acqua tiepida mescolando. Versare in una grossa terrina la farina, il sale e l'olio, e per ultimo il lievito. Aggiungere l'acqua tiepida poco alla volta, mescolando. Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo, formare una palla e porla a lievitare per almeno 2 ore, la terrina deve essere coperta con un panno umido. Io faccio riscaldare il forno a 50 gradi e poi lo spengo e la metto dentro a lievitare. Una volta lievitata formi dei panini, poi fai i due tagli sulla superficie e spennelli con un filo d'olio. Cuoci in forno a 200 gradi per circa un quarto d'ora.
Qui è possibile visualizzare anche una foto dei panini in questione (questi sono quelli fatti da danae, a me non vengono così belli).

Saluti, alla prossima.
 
posted by Daniele at 9:20 AM | Permalink | 6 comments
lunedì, agosto 07, 2006
Come non detto...
Soltanto un paio di settimane fa ho pubblicato questo post, in cui raccontavo con un certo entusiasmo dell'autoproduzione casalinga del detersivo per piatti al limone.

Ebbene, dopo un uso più assiduo, nei giorni passati, di tale detersivo da parte della "massaia" di famiglia... ;)... il risultato non è stato poi così soddisfacente, o quantomeno non come ce lo si era immaginato in un primo momento.

Il detersivo lava, e sgrassa, ma è necessario usarne una quantità notevole sopratutto quando c'è dell'unto in giro (a dispetto del fatto che in genere i detersivi ecologici in commercio sono molto concentrati e basta quindi usarne piccole quantità).

Insomma, al momento la "sperimentazione" è sospesa, visto che durante questo mese avremo ospiti in più riprese a casa nostra quindi, per evitare sbattimenti e inutili perdite di tempo, preferiremo affidarci al buon vecchio detersivo che usavamo fino a poco tempo fa.

Ci saranno tempi migliori per sperimentare... :-)
 
posted by Daniele at 7:08 PM | Permalink | 3 comments
giovedì, agosto 03, 2006
Acqua, di rubinetto
L'altro pomeriggio mentre stavo sul treno e tiravo fuori dallo zainetto, o quel che ne resta, la bottiglia d'acqua da 1 L (riempita con acqua di rubinetto) che sono solito portare ogni giorno al lavoro mi sono venute in mente delle riflessioni. Nulla di eccezionale, ma, in questo periodo di magra, volevo condividerle con voi.

Ma veniamo alle riflessioni di cui sopra. Credo di essere l'unico, fra i colleghi di ufficio (e non sono pochi), ad optare per il portarmi l'acqua da casa piuttosto che per comprarla dalle apposite macchinette distributrici.

Ora, se io comprassi, anzichè portarmi l'acqua da casa, le due equivalenti bottigliette di plastica da 0,5 L spenderei circa 0,60 Euro al giorno. Moltiplicati per una settimana fanno 3 Euro. Moltiplicati per un mese fanno circa 12 Euro. Moltiplicati per un anno fanno circa 150 Euro. Vi sembra poco?

Se poi dovessi considerare anche la cifra risparmiata ogniqualvolta andiamo da qualche parte e ci portiamo da casa le bottigliette d'acqua piuttosto che comprare la solita bottiglietta (a prezzo d'oro) in un qualunque bar e ancora quel che risparmiamo bevendo a casa acqua di fonte o di rubinetto, allora la cifra risparmiata aumenta sensibilmente. Non sono in grado (o non mi va) di quantificare, ma quel che conta è il concetto.

E' evidente che, come spiega brillantemente Maurizio Pallante in questo articolo, bere acqua del rubinetto (o, meglio ancora, presa direttamente alla fonte) evitando così tutti gli sprechi relativi al consumo di carburante per il trasporto delle acque minerali, alla produzione delle bottiglie di plastica (e al loro smaltimento come "rifiuti"), ecc... costituisce una buona pratica di decrescita personale che, come spesso avviene quando si parla di decrescita, si traduce anche in un notevole risparmio economico per chi la persegue!

Anche se forse in questo caso la decrescita non è poi così felice, visto che, dalla mattina che esco da casa al pomeriggio tardo quando sono sulla via del ritorno, l'acqua, con questo caldo, diventa una brodaglia quasi imbevibile... ma, insomma, bisogna anche sapersi accontentare!

Chiaramente tutto il discorso del risparmio economico è un pò fine a se stesso (da un punto di vista della decrescita) se i soldi risparmiati per l'acqua (in questo caso) si spendono per acquistare un altro bene di consumo. Il punto centrale del discorso è che in una società della decrescita la quantità di denaro necessaria per vivere è inferiore, di conseguenza anche i salari sono inferiori (e ovviamente è inferiore anche il tempo da dedicare al lavoro salariato). Tempo liberato dalla gabbia del lavoro salariato che potrebbe (e dovrebbe) essere impiegato per l'autoproduzione di beni e per attività di socializzazione/volontariato.

PS: per chi dovesse essere eventualmente preoccupato della qualità dell'acqua di rubinetto, invito a fare un giretto in rete per scoprire che, in realtà, l'acqua di rubinetto deve, per legge, sottostare a standard qualitativi più severi rispetto alle acque minerali che si trovano in commercio.
 
posted by Daniele at 1:33 PM | Permalink | 13 comments