giovedì, luglio 06, 2006
Aria "confezionata"
Da un paio di settimane è arrivata ufficialmente l'estate e con essa, come è ovvio, è arrivato anche il caldo, che in alcuni giorni è stato particolarmente forte, in altri, obiettivamente, molto meno.

Come ogni anno i telegiornali ci mettono in guardia (sopratutto gli anziani) rispetto all'"emergenza caldo", e come ogni anno aumentano i consumi energetici dovuti all'utilizzo dei condizionatori d'aria.

Eccolo, il nemico della mia estate: l'aria condizionata.

Data la distanza della mia abitazione dal posto in cui lavoro (circa 50 Km), ogni giorno prendo il treno per andare a lavorare. Lo faccio sia per questioni economiche (risparmio decisamente rispetto all'utilizzo dell'auto) sia, e sopratutto, per una questione di rispetto dell'ambiente (per quanto con la macchina ci guadagnerei in tempo e sopratutto in flessibilità di orari).

Ma d'estate si ripropone sempre lo stesso problema: il caldo, e conseguentemente la, ormai, necessità di condizionare l'aria all'interno delle carrozze dei treni per creare un microclima artificiale (mi chiedo: ma prima dell'avvento dell'aria condizionata, la gente d'estate non viaggiava sui treni?).

Devo ammettere che, in alcuni giorni, le carrozze dei treni non condizionate si trasformano in veri e propri forni, e l'aria diventa irrespirabile. Ma questo succede principalmente a causa del fatto che in genere i finestrini sono tutti chiusi o cmq si possono aprire poco (purtroppo è la tendenza nei treni di nuova costruzione, anche perchè la cosa diventa inevitabile con l'arrivo dei treni ad alta velocità), lasciando circolare poca aria.

In genere tutte le carrozze dei treni sono "condizionate" e la temperatura è decisamente "polare". Fa freddo, e quando si scende dal treno ci si sente come avvolti dalle fiamme. E se provi a chiedere al capotreno di abbassare l'aria condizionata ti dice che "o così, o nulla". Possibile?

Quando invece, pur senza aria condizionata, si riescono a spalancare i finestrini dal treno, beh l'aria comincia a circolare che è un piacere e di certo non si sta freschi quando c'è molto caldo però col tempo ci si "acclimata" e quando si scende dal treno non ci si sente un marziano!

L'altro giorno un collega, di ritorno da mensa, mi ha detto "Che caldo che c'è fuori". Io gli ho risposto: "Per forza, stiamo tutto il giorno in un ufficio con aria condizionata, vai a mensa e c'è l'aria condizionata. E' normale che quando poi esci fuori 'senti' caldo." Ho messo il 'senti' tra virgolette proprio per rafforzare il concetto: si "sente" molto caldo proprio perchè si è ormai abituati a stare, per lo più, in ambienti chiusi con un clima artificiale e la differenza di temperatura con l'esterno fa si che quando di esce fuori si "sente" molto caldo.

Purtroppo, ormai la gente non sa più vivere senza aria condizionata. Ieri pomeriggio a Palermo c'era tutto sommato un'arietta fresca, sono salito sul treno per Bagheria e mi sono sistemato in una carrozza non condizionata con i finestrini aperti (in quelle con aria condizionata si crepava dal freddo, come al solito). Una signora mi è passata accanto e mi ha detto "Per informazione, guardi che più avanti c'è l'aria condizionata", io l'ho guardata, con un'aria di rassegnazione, e le ho detto "no, grazie sto bene così". Mi sono affacciato al finestrino e mi sono goduto la fresca brezza di un tardo pomeriggio estivo...

Abbasso l'aria condizionata, evviva la decrescita! Forza ai ventagli!
 
posted by Daniele at 11:08 AM | Permalink |


17 Comments:


  • At 3:35 PM, Blogger pleiadi

    Come già ti ho detto, è scritto molto bene, molto, molto "genuino" semplice e spontaneo ma allo stesso tempo si capisce davvero il problema dell'aria condizionata.

    Ah Uomo misterioso, se è fazioso pure questo che ci posso fare? Mica è colpa mia se i pensieri di Daniele sono anche i miei :P

     
  • At 4:25 PM, Anonymous Anonimo

    Daniele...hai esposto in maniera appropriata una questione che per altro interviene pesantemente sui consumi energitici in percentuale preoccupante...per quanto mi riguarda io in macchina viaggio con l'aria condizionata spenta perchè oltra a risparmiare non rischio di morire con i dolori al petto...il concetto della climatizzazione non è errato ma è la sua applicazione esagerata che crea problemi...per inciso...in primavera siamo tutti tranquilli con i soliti 25-27 gradi quindi vorrei capire perchè in estate i climatizzatori debbano essrere impostati a 20...sempre ad esagerare!!!
    clap clap per Daniele.

    Per pleiadi ( scritto appositamente in minuscolo ): il tuo commento oltre ad essere alquanto "inutile" e "fazioso" è inopportuno nel citare "L'uomo misterioso"...perchè lui commenta e non annuisce semplicemete come fa la pleiadi... >:/

    clap clap anche per L'uomo misterioso.

     
  • At 4:35 PM, Blogger Vera

    Se utilizzo l'energia cinetica di Tarty per azionare un ventilatore va bene lo stesso?

     
  • At 4:45 PM, Blogger pleiadi

    beh.... io stavo pensando di usare le code dei miei tre pupilli come ventilatorini portatili ;)

     
  • At 4:50 PM, Blogger Daniele

    Siete schiaviste!:-P

     
  • At 5:04 PM, Anonymous Anonimo

    Ma che fregnacce scrivi??? L'aria condizionata salva la vita!!!

    Gli studi epidemiologici suggeriscono che la diffusione dell'aria condizionata contribuisce alla diminuzione di mortalità per eccesso di calore.

    Gli "economisti del paradiso terrestre", come li definisce l'economista Herman Daly, dicono che non c'è da preoccuparsi per la scarsità di risorse primarie e l'aumento dei consumi energetici: le nuove scoperte tecnologiche ci daranno materie prime nuove, energie nuove, pulite, che non inquinano. Immaginate come queste vagheggiate nuove tecnologie, peraltro ad oggi indefinite, potrebbero consentire , grazie alle salvifiche virtù del "libero mercato", con maggiori consumi = maggiore sviluppo, che ciascun cinese consumasse tanta energia elettrica quanta oggi ne consuma un cittadino degli USA: 19000 TWh circa, molto più di quello che oggi consuma di elettricità l'intero pianeta.

    Fortunatamente non si sfugge alle leggi della fisica e la maggioranza degli scienziati ritengono che il nostro pianeta non potrebbe sostenere questi livelli di consumo energetico.

    Emergono quindi numerosi aspetti paradossali e contradditori associati alla dimostrazione di efficacia del condizionamento di aria:

    - la riduzione di mortalità a breve termine, negli esposti a condizionamento d'aria, sarebbe ottenuta aumentando l'esposizione, di tutta la popolazione, ai fattori di rischio ( clima ed inquinamento) che sono cause, tra l'altro, della stessa mortalità che si vorrebbe ridurre;

    - la riduzione di mortalità verrebbe ottenuta riducendo temporaneamente i livelli di esposizione di una frazione di popolazione, peraltro già meno vulnerabile, ed aumentando i livelli di esposizione per tutta la popolazione del pianeta;

    - si potrebbe ottenere un significativo, ma in termini assoluti piccolo, guadagno di tempo di vita potenziale concentrato nelle popolazioni (quelle dei paesi ricchi, ed in questi quelle dei livelli socioeconomici più elevati) che già hanno livelli minori di mortalità e livelli più alti di salute. Ciò a spese di un ulteriore aumento di mortalità e riduzione di salute nelle popolazioni ( quelle dei paesi poveri e quelle dei livelli socio-economici più bassi nei paesi ricchi) che già hanno livelli elevati di mortalità e bassi livelli di salute.

    Ciò in termini di effetti diretti delle modifiche di esposizione al clima ed all'inquinamento. Difficile per noi poi stimare gli effetti degli interventi "necessari" ai paesi ricchi per procurarsi le sempre maggiori quantità di energia che consumiamo (anche per il condizionamento d'aria nelle abitazioni). Quante altre vittime e quante altre guerre ( convenzionali e terroristiche), nei paesi poveri e nelle popolazioni svantaggiate dei paesi ricchi, per garantire a tutti i costi quei consumi energetici "necessari" a proteggere il benessere e la salute di una minoranza privilegiata della popolazione?

    JEEG ;-)

     
  • At 5:10 PM, Anonymous Anonimo

    Vorrei aggiungere...
    Che senso ha difendersi dal calore se poi si passa il weekend a prendere il sole nelle ore di punta?i famosi raggi UVA e UVB dove li mettiamo?...
    Suggerimento per le donnine:
    usate un ventaglio,ne fanno anche di belli e colorati!!!

    clap clap per JEEG

    L'uomo misterioso ( mi sa che inventerò una sigla perchè il nome è troppo lungo )....

     
  • At 5:31 PM, Blogger Daniele

    Beh uomo misterioso il ventaglio potresti usarlo anche tu, mica solo le donnine!;)

     
  • At 5:42 PM, Anonymous Anonimo

    Utilizzo tante cose...anche il tappetino del mouse...ma in genere quello che capita...è l'arte di arrangiarsi :)))

    Da oggi come uomo misterioso mi firmerò "LUM" per "mia" semplioce comdità!

     
  • At 5:47 PM, Blogger Daniele

    L'importante è trovare qualcosa con cui "sciusciarsi" e cercare sollievo!:)

     
  • At 5:50 PM, Anonymous Anonimo

    Giusto Daniele!!!
    Bene...per oggi scappo...ok...sono buono..
    clap clap per tutti!!!!!!!

    LUM...

     
  • At 6:13 PM, Blogger Vera

    Io voto a favore dello schiavismo felino.
    Diamo loro da mangiare, che ricambino, no? ;-)

     
  • At 6:47 PM, Blogger kham

    mah, vi dirò, preferisco quello canino: la mie panzerotte scodinzolano come ossessi: bel ventaglio e via :D :P
    a parte questo pure io odio l'aria condizionata! l'unica occasione in cui la sopporto è il treno pieno zeppo e senza un filo d'aria: l'effetto stalla elimina l'effetto polare e si respira!!

    ah, aneddoto!!
    primo anno di università, a luglio ho dato un esame con il maglione!! O_O faceva davvero trooopppoooo freddo!!

     
  • At 11:11 PM, Anonymous Riccardo

    Mi è capitato di viaggiare in treno con l'aria condizionata (un getto gelato che scende sulla testa) e i finestrini aperti (perchè altrimenti c'era troppo freddo) contemporaneamente. Poi parliamo di risparmio energetico! E il bello che il capotreno passeggiava beato da una carrozza all'altra senza fare nulla (o spegni il condizionatore o fai chiudere i finestrini!). Forse come al solito il problema è di sensibilità... lo stesso succede in molti uffici, condizionatori a manetta e finestre aperte...
    Bravo Daniele!

     
  • At 11:53 PM, Anonymous Anonimo

    ottimo post..ah, appena o tempo ti linko, eh???
    http://moltitudini.splinder.com

     
  • At 8:30 AM, Blogger Vera

    Va beh, riporto anch'io la mia testimonianza.
    §Trenitalia, scorso agosto, nonostante il caldo indossavo una gonna di jans lunga e maglietta a mezze maniche... dentro il getto dell'aria condizionata mi ha fatto perdere la sensibilità al braccio destro!
    Ho iniziato ad avere dolori cervicali maledicendo tutto e tutti perchè, a saperlo, avrei indossato qualcosa di più caldo... doveva esserci una differenza di temperatura di 10-15 gradi, terribile!!! >_<

     
  • At 1:34 PM, Anonymous Alex

    Sono perfettamente d'accordo, Daniele. Il problema è che su quasi tutti i treni in cui mi capita di viaggiare i finestrini sono chiusi sigillati, non si possono aprire. Solo il controllare ha una chiavetta apposita a cui ovviamente i passeggeri non hanno accesso. E qui al Nord, l'aria condizionata non funziona quasi mai... ci lasciano a crepare in un forno, insomma. Eppure basterebbe aprire quei maledetti finestrini ;-)